Insegnare questo periodo storico attraverso storie qualitative offre un’opportunità unica per connettere gli studenti con le esperienze umane che si celano dietro le statistiche e gli eventi. Invece di iniziare con cifre e date, potremmo immergerci nelle voci di individui che hanno vissuto quel tempo. Immagina di aprire la lezione condividendo un estratto del diario di Anna Frank, o il racconto toccante di un sopravvissuto che ricorda la perdita dei propri cari. Queste narrazioni personali hanno il potere di umanizzare la storia, rendendola più tangibile e significativa per i giovani. Attraverso le storie qualitative, gli studenti possono sviluppare un’empatia più profonda e una comprensione più sfumata delle complessità della Shoah. Possiamo esplorare le motivazioni, le paure e le speranze di coloro che sono stati perseguitati e di coloro che hanno resistito. Questo approccio permette di andare oltre la semplice memorizzazione di fatti, incoraggiando la riflessione critica e la discussione sulle implicazioni morali e sociali di questo capitolo della storia umana.
Utilizzare testimonianze dirette, lettere, fotografie e persino oggetti personali può trasformare l’aula in uno spazio di ascolto attivo e di connessione emotiva. In questo modo, la Shoah non sarà percepita come un evento lontano e astratto, ma come una realtà fatta di esperienze umane concrete che ci interrogano ancora oggi sul valore della dignità, della tolleranza e del rispetto per ogni individuo.
In cammino con Fausta contro l’indifferenza. Da Ravensbrück a Vimercate
L’Istituto comprensivo “Don Milani” di Vimercate (MB) e la III° C della scuola secondaria di I° grado “Don Zeno Saltini” istruiti e coordinati dalla prof.ssa Amelia Schilirò, hanno narrato la storia di Fausta Finzi dal titolo “In cammino con Fausta contro l’indifferenza. Da Ravensbrück a Vimercate” . La classe ha realizzato un E-book molto importante in cui sono stati inseriti molti documenti originali, narrazioni e fotografie di grande rilievo. Il libro è inoltre ricco di molti riferimenti bibliografici e sitografici. Gli alunni e la docente hanno dato molto risalto sia alla storia qualitativa che alla dimensione geostorica. Il libro si conclude con un bellissimo video in cui gli alunni rendono omaggio a Fausta Finzi davanti la Pietra di Inciampo, deponendo dei fiori. Questo elemento può essere di grande aiuto e supporto ai docenti che vogliono creare un E-book con lo stesso approccio formativo

